Il Treno: le caratteristiche

 

Il veicolo della metropolitana di Brescia è driverless: la sua movimentazione lungo la linea e il suo controllo avvengono in maniera automatica e senza necessità di guidatore a bordo. L’unità di trazione (come viene chiamato il treno in gergo tecnico) Metrobus Brescia, veicolo per il trasporto metropolitano in sede propria, è del tipo bidirezionale. Si muove, quindi, in entrambi i sensi di marcia con identiche prestazioni.

L’unità è costituita da tre elementi singoli (casse) permanentemente collegati da speciali articolazioni, sei porte per fiancata ed è equipaggiata con quattro carrelli, tre motorizzati e uno portante. La guida è completamente automatica, senza necessità di personale a bordo; pertanto il veicolo è privo di cabina di guida. Due ampi parabrezza sono posti alle estremità del convoglio, dove sono ubicati due banchi di manovra, protetti da apposito coperchio munito di serratura per la guida manuale, da utilizzarsi qualora si manifestassero anomalie o in caso di emergenza.

Il treno pesa oltre 56 tonnellate, raggiunge una lunghezza massima di 39 metri e un altezza di 3 metri e mezzo. E’ largo 2 metri e 65 centimetri e consta di 72 posti a sedere più 2 postazioni per sedie a rotelle. I posti in piedi sono 351. Raggiunge una velocità massima di 80 km/h, mentre la velocità più elevata consentita in marcia manuale è di 15 km/h. La maggiore pendenza superabile è del 6%. Il carico eccezionale utilizzato per il calcolo delle prestazioni e del massimo peso per asse e per il dimensionamento dei carrelli e della cassa è di oltre 88 tonnellate (peso raggiunto con tutti i sedili occupati e 6 passeggeri per mq).

Il veicolo è alimentato a 750 volt in corrente continua tramite un sistema a terza rotaia con presa dal basso. E’ qui che strisciano i collettori di potenza fissati alle fiancate di tutti e quattro i carrelli. Gli equipaggiamenti di trazione, frenatura ed ausiliari sono posti nel sottocassa del veicolo, per migliorare la distribuzione dei pesi e per agevolare la manutenzione. Solo i gruppi di condizionamento, le induttanze e i reostati di frenatura sono posti sul tetto, per garantire loro adeguata ventilazione.

Il sistema informativo consente la trasmissione di messaggi audio e testuali ai passeggeri. Si tratta di comunicazioni di assistenza in condizioni di servizio o emergenza. Le diverse funzionalità sono realizzate attraverso un insieme di dispositivi. Quelli definiti di interconnessione garantiscono la comunicazione audio bidirezionale tra operatore della postazione centrale e i passeggeri; ciò significa che anche i passeggeri possono chiamare gli operatori del PCO (Posto centrale operativo) e parlare con loro. E’ inoltre possibile effettuare l’ascolto ambientale di un’area di un treno da parte di un operatore del PCO.

Un operatore del PCO può diffondere messaggi live o pre-registrati ai passeggeri di uno o più treni. Messaggi audio pre-registrati possono essere attivati anche dall’ATC (il sistema di controllo automatico del treno) o, in presa diretta, da un operatore a bordo treno. Comunicazioni audio bidirezionale possono intercorrere, in situazioni di emergenza, tra operatore del PCO e un eventuale operatore a bordo treno, o tra due operatori a bordo treno posizionati su due treni agganciati.

A bordo treno è attivo un sistema di video sorveglianza (che provvede all’invio di immagini “in diretta” all’operatore del PCO) provvisto di sistema di recorder in grado di assicurare la registrazione video dell’interno del veicolo. I convogli sono predisposti per poter garantire la visualizzazione, sui pannelli indicatori luminosi, di messaggi live inviati da un operatore del PCO oppure preregistrati e attivati dall’ATC di bordo. La comunicazione è attiva anche tra i sistemi di guida automatica di bordo e del PCO, così come è attiva la raccolta dati di diagnostica degli apparati di bordo.

Ogni cassa di testa è equipaggiata con un’area attrezzata per il trasporto dei passeggeri diversamente abili su sedia a rotelle. La postazione si trova ubicata in corrispondenza della fiancata del veicolo, in posizione longitudinale, in quanto consente un più sicuro ancoraggio e una migliore movimentazione. Il passeggero può effettuare una completa rotazione in modo da avvicinarsi con le spalle alla struttura posteriore di appoggio della carrozzina. La postazione è integrata con dei mancorrenti verticali e una cintura di sicurezza. L’area è individuata da apposite targhette che illustrano anche le modalità di fissaggio della carrozzella.

Chi si trovasse in difficoltà ha la possibilità di comunicare con la centrale, nel caso si trovasse da solo e ne avesse l’esigenza. Il treno è provvisto di un apposito pulsante che consente di entrare immediatamente in comunicazione con l’operatore del centro operativo.

Il percorso creativo intrapreso per l’elaborazione del design del treno di Brescia è stato il più possibile prossimo a quello adottato per la creazione delle linee e delle forme del treno di Copenaghen. Lo studio fatto da Giugiaro Design, uno dei più prestigiosi marchi internazionali del design industriale, si può considerare ancora estremamente attuale e può essere definito elegante e “pulito” nelle linee e nel modello. Per questo è stato ripreso ed adattato alla nuova struttura risultando, all’esterno, praticamente lo stesso.
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