Progetto Miles

Progetto Miles

 

Prende il via il progetto MILES - Mobilità Integrata come Leva Educativa alla Sostenibilità, finanziato dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”.

Attraverso la realizzazione di una molteplicità di azioni, sia in ambito infrastrutturale sia in ambito educativo-culturale, il progetto mira a invitare studenti, lavoratori e tutti i cittadini all’adozione di scelte eco-sostenibili negli spostamenti quotidiani.

Il progetto di durata biennale, è promosso dal comune di Brescia e vede la partecipazione di Ambiente Parco, Brescia Mobilità S.p.A., CAUTO, Comune di Botticino, Euromobility, Istituto Comprensivo Centro 1 Brescia, Istituto Tartaglia-Olivieri, Università Cattolica del Sacro Cuore, Polizia locale e Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia.

 

Andando a scuola

Andando a scuola, l’intervento promosso dall’Unità di Ricerca in Psicologia del traffico – UCSC all’interno del progetto MILES, prosegue con la somministrazione del training di potenziamento per la sicurezza stradale agli alunni delle scuole primarie Diaz, Ungaretti e Rodari.

Il training si avvale dei dati raccolti nelle fasi precedenti del progetto con focus sul contesto stradale durante gli orari di entrata e di uscita da scuola e l’utilizzo dell’eye- tracker (uno strumento che permette di tracciare la direzione e la durata degli sguardi) per rilevare come i bambini esplorino un ambiente trafficato.

L’intervento ideato a partire da tali dati ha lo scopo di potenziare nei bambini le capacità di individuare le fonti di pericolo nel traffico, le strategie di prevenzione dei rischi nel contesto stradale al di fuori dalla propria scuola e ampliarle a contesti stradali non noti.

I limiti imposti dall’attuale situazione sanitaria hanno portato ad elaborare diverse soluzioni di somministrazione del training cercando di andare incontro alle esigenze di ciascun istituto scolastico coinvolto. Il training è stato dunque pensato per poter essere somministrato direttamente dai docenti, a seguito di una formazione specifica, nei casi in cui l’entrata a scuola degli psicologi dell’Unità di Ricerca non fosse consentita per ragioni sanitarie.